Thursday, April 06, 2006

british style


...Shermann Caroll, dell'associazione «Medical Foundation for the Care of Victim of Torture» sottolinea: «La suggestione che gli Inglesi non abbiano usato la tortura durante la Seconda Guerra Mondiale e negli anni immediatamente successivi è una mitologia che è stata propagandata per decenni. Adesso le immagini parlano chiaro».
Il brano è estratto da un articolo della versione on line del corriere della sera, alla pagina http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/04_Aprile/03/lager.shtml
Sostanzialmente si parla dei lager britannici in cui venivano imprigionati presunti collaboratori dell'URSS, presunti comunisti ecc. Ora io dico: quanto ci hanno rovinato 'sti cazzi di film americani? La domanda è retorica, così evitiamo commenti inutili (con questi qui bisogna dire tutto...). Inglesi buoni tedeschi cattivi. Il mondo manicheo che ci suggeriscono dai tempi di John Wayne penetra come l'acqua nel suolo, inzuppa tutto in superficie ma sgocciola anche metri e metri sotto, subdolamente ma non per questo meno efficace... forse anche Togliatti in fondo sarebbe condizionato da questa cultura se fosse vissuto oggi, parlerebbe come Kennedy magari criticandolo al tempo stesso. Forse è una condizione inevitabile che si crea quando c'è una società che domina le altre economicamente, quindi, dacchè esiste l'industria di produzione di massa, culturalmente. Questo vuol dire che sarà sempre così? Non lo so, forse siamo impressionati perchè siamo le prime generazioni che assistono a questo fenomeno inedito. Fenomeno che da quando esiste è riconducibile essenzialmente agli Stati Uniti (nazione composta di persone che la pensano diversamente tra di loro, mangiano, respirano come noi, hanno figli, hanno un cervello esattamente come noi. Lungi da me l'idea che esistano "stati canaglia", a est o a ovest del meridiano principale). Sarò banale dicendo che penso che la velocità, contrapposta alla riflessività, giochi un ruolo molto importante nel bombardamento culturale sotto il quale ci troviamo. Continuerò il discorso un'altra volta perchè ora scappo

30 Comments:

Anonymous Anonymous said...

Il racconto che segue è la fedele descrizione dei fatti che si sono succeduti venerdì 7 aprile secondo la prospettiva del nostro Pompeo. Tutti gli altri racconti sono da considerarsi imitazioni o tentativi mal riusciti di riproporre la realtà.

Per tutelare la privacy dei protagonisti verranno utilizzati dei nomi che ne nasconderanno l’identità e renderanno omaggio al maestro Andrea Pazienza.

La serata nasce quasi per caso, perché di questo concerto nessuno sapeva nulla, fatto sta che mentre guida verso l’università, dove andrà per cercare di porre rimedio ai suoi problemi d’insonnia assistendo ad un’interessantissima e coinvolgente lezione di diritto amministrativo, il nostro Pompeo s’imbatte in un cartellone che annuncia tale evento.
Dopo un giro di telefonate, dall’esito negativo, per rimediare un paio di sbarbe da portare al concerto e renderlo memorabile, Pompeo è costretto a ripiegare su Penthotal, un compagno universitario che si degna sempre meno di presentarsi alle lezioni. Penthotal, accetta di buon grado, non avendo molto da fare, e apprezzando, comunque, il fatto che questa volta non si ritroverà a bere in solitudine come spesso gli succede. Per il concerto viene, inoltre, reclutato Superfly, permissivo amministratore di blog con l’hobby dell’università, per il suo tempismo nel dire cazzate sempre molto divertenti. A sorpresa si unisce anche Pietra (Pietrilli), profondo conoscitore del traffico notturno pesarese e con al suo attivo già diverse esperienze di concerti di piazza che figurano anche nel suo curriculum vitae.

Pompeo e Penthotal decidono di beccarsi al solito bar e, dopo essersi mentiti reciprocamente sull’orario d’incontro, s’incrociano con uno scarto di almeno un quarto d’ora, frutto di un ritardo, sul (solito) ritardo, di Penthotal. Poco male pensa Pompeo avvicinandosi al bancone e portandosi avanti con qualche drink, e il tempo d’attesa scivola via più liquido e veloce. Naturalmente,sentendosi colpevole, la telefonata di scuse per il ritardo sul (solito) ritardo è già stata fatta; in questo modo, Penthotal acquisisce, automaticamente, il diritto ad una spiegazione più sintetica e fugace ed ha la consapevolezza che Pompeo, più avanti con le consumazioni, sarà più disposto a perdonarlo…detto-fatto! Tanto che Penthotal, matematico come uno svizzero, ottiene addirittura un Campari e prosecco a scrocco da Pompeo, a quel punto diventato, con un giro di parole dell’abile Penthotal, colpevole di essere arrivato poco in ritardo, addirittura in anticipo di tre minuti sull’orario stabilito. Intanto di Superfly e Pietra non si hanno notizie.
Come se non bastasse, il povero Pompeo, divenuto un colpevole imperdonabile per il suo “anticipo”, viene costretto da Penthotal, con un’abile gioco-inganno (la morra cinese), a prendere la macchina: sarà lui il pilota della serata se questo servirà a farsi perdonare.
Preoccupato dalla possibilità di trovare in loco bar chiusi, Penthotal propone una capatina dall’ex Vasco dove i due riempiono lo zainetto rosso sinistra di Pompeo, con della birra di ottima fattura e di varie qualità. Pompeo è riuscito a farsi perdonare, ma ancora non è chiaro quale sia stata la vera ragione di questo e s’interroga (il Campari e prosecco?la macchina?lo zainetto rosso sinistra?i 50 euro che gli ha prestato?), fatto sta, comunque, che la scorta la paga Penthotal che raccoglie in zerodue gli spiccioli e il buono per una birra gratis facendo scivolare il tutto nelle tasche del giubbotto e chiedendo che ora fosse per cambiare discorso. (continua…)

Pompeo

NON PERDERE IL SEGUITO DEL RACCONTO!!!SARà DISPONIBILE SU QUESTE PAGINE NEI PROSSIMI GIORNI!!!

9:49 AM  
Anonymous Anonymous said...

GRANDE!!!!NON VEDO L'ORA DI LEGGERMI IL SEGUITO DI QUESTO RACCONTO!!!

9:31 AM  
Anonymous Anonymous said...

I think that this is the greatest novel I've ever read, please Superfly could you tell me the real name of this Pompeo?is he an italian writer?I've never heard about him but I'm gonna spread his words all over the world!!!!do you think that it will be a translated version too?
thank you for your time, many regards!

james j.

9:36 AM  
Anonymous Anonymous said...

2° PUNTATA


Si parte finalmente e in macchina non può mancare l’argomento elezioni politiche 2006 molto caro a Penthotal, visibilmente preoccupato per l’attuale situazione politica, e che inizia a sudare freddo per l’astinenza da alcol che lo martellava ormai già da 6 minuti. L’arrivo a Pesaro è traumatico, il parcheggio introvabile e Pompeo ha l’impressione che se il suo amico non beve qualcosa di alcolico al più presto, il concerto se lo sogna perché dovrà portarlo in qualche taverna per un “richiamino”. Pietra e Superfly vengono rinvenuti nella Punto blumetallo del primo, sul lato destro di una strada, mentre parlano di marmitte truccate e del problema immigrazione. Trovato il posto macchina al di là della ferrovia, i quattro si danno appuntamento al Mamiani, un edificio fatiscente che sorge, come fosse un monumento, nel centro di Pesaro; e Superfly ha la bella idea di tuffarsi in uno stagno fangoso, delle sabbie mobili che ce lo riconsegnano inzuppato nella parte bassa dei suoi pantaloni ma risultando parecchio à la mode per l’occasione. Penthotal scopre avvicinandosi alla piazza che il concerto è dei Nomadi, e non di Hilary Duff come avrebbe preferito. Pietra inizia a dubitare dei gusti musicali dell’amico, rimproverandogli che Hilary Duff non è altro che la brutta copia della divina Britney e lo invita ad ascoltarsi alcune hits come “I’m not a girl, not yet a woman” e “Oops..I did it again”, brani ormai entrati nell’immaginario di tutti gli adepti alla pop music vicini al girl-power e considerati degli evergreen nonostante i pochi anni di vita. Con grande imbarazzo, Penthotal, getta la sua lattina di birra abbaiando frasi in esperanto e si apre un’altra trentatrè di fluido biondo, annegandovi i suoi brutti pensieri e cercando di porre rimedio alla brutta notizia appena ricevuta. L’accesso alla piazza è quantomeno problematico, visto che il pubblico pesarese ha risposto alla grande, come sempre succede in queste occasioni. Troviamo posto ai lati del popolo nomade con una visuale di tutto rispetto, dalla nostra posizione sono tra l’altro visibili e riconoscibili, personaggi vip del calibro di Corto Maltese, il Michiel (anche se non sono proprio chiari i motivi della sua presenza, visto privilegia di gran lunga i Pitura Freska) e Massimo Giletti(lì per gli stessi motivi del Michiel?). Anche Penthotal sembra più presente per i motivi che hanno mosso Massimo Giletti e il Michiel ed, infatti, a fine serata riesce a “farsi un buon numero di bionde” che gli conferiscono un colore paonazzo di tutto rispetto ed una dialettica invidiabile. Mentre Pietra appare più impegnato ad organizzare il post serata passando il suo tempo al cellulare e avvalendosi delle ultime promozioni vodafone, che gli permettono di fare lunghe chiacchierate al costo di pochi centesimi al minuto, Superfly e Penthotal intonano le canzoni di Gianluca Grignani e si lanciano in dibattiti dai toni strascicati che, a sentir loro, risolverebbero il problema della violenza negli stadi, dello scioglimento dei ghiacci e dell’acne giovanile. (continua…)

Pompeo

9:41 AM  
Anonymous Anonymous said...

Al Sig. Pompeo

Ritengo giusto dover dire che questa versione della storia non risponde a verità e risulta alquanto offensiva e lesiva nei confronti dell'immagine, della dignità e dei sani principi morali sui quali si fonda la condotta del mio assistito (Pentothal) . Chiedo altresì che il Sig. Pompeo provveda in modo fiscale ed immediato ad eseguire quanto segue:
1) ritiro immediato (o correzione pressochè totale) della sopracitata storia dalle pagine del blog in questione (http://xenzug.blogspot.com)
2) formulazione immediata di scuse nei riguardi del mio assistito (Pentothal)
3) risarcimento dei danni morali causati al mio assistito (Pentothal) pari alla somma di € 300,00 (tramutabili in n° 20 consumazioni di superalcolico)

Distinti saluti

Avvocato di Pentothal

1:23 PM  
Anonymous Anonymous said...

Leggendo questa avviso di garanzia che mi è stato recapitato venerdì 14 aprile 2006,ho subito compreso quanto fosse inutile che a risponderLe fosse il mio avvocato, tale Augentaler, ma ho comunque deciso di chiedere la sua collaborazione per non sporcarmi troppo le mani e non avere troppo a che fare con Lei.

Pompeo



Egregio avvocato di Pentothal (ma che bel nome, si è iscritto così anche all’albo oppure ha solo un cliente ed è riconosciuto ormai da tutti- tutti chi poi?- in questo modo), di solito ci si presenta con il proprio nome. Sono l’avvocato Augentaler convocato dal signor Pompeo a difenderlo dalle accuse infondate del suo assistito. Mi sembra pacifico che Lei non abbia nemmeno letto il racconto del signor Pompeo, il quale, proprio all’inizio si è preoccupato di tutelare la privacy dei protagonisti affibbiandogli dei “nomi che rendono omaggio al maestro Andrea Pazienza”. Conoscendo, in ogni caso, le persone con cui aveva a che fare, il mio assistito, si è guardato bene dallo scrivere PentHotal e non PentotHal (si noti il posizionamento della lettera “H”). In questo modo, il suo assistito il signor(?) Pentothal (si noti il posizionamento della lettera “H”) non ha modo di, scusi il francesismo, rompere i coglioni perché non è nemmeno stato chiamato in causa. Questo Penthotal, (si noti il posizionamento della lettera “H”) potrebbe essere benissimo un personaggio frutto della fantasia del signor Pompeo, il quale potrebbe avere caratteristiche simili a tantissime persone(e non solo al suo assistito) tanto è reso realistico ( e qui mi congratulo con il signor Pompeo per le sue qualità descrittive ed il suo crudo realismo). Inutile, perciò, dire che le vostre accuse vanno opportunamente ritirate, e, ringraziate il signor Pompeo, nessuno si farà male. Sotto troverete alcuni link che potranno, comunque, essere utili al suo assistito, e credo anche a Lei, avvocato di Pentothal.

www.anonimaalcolisti.org
www.lacquanonfalaruggine.com
www.viveresenzaalcool.sipuò!.net

Distinti saluti,
Avv. Augentaler.

9:24 AM  
Anonymous Anonymous said...

3° PUNTATA


Si parte finalmente e in macchina non può mancare l’argomento elezioni politiche 2006 molto caro a Penthotal, visibilmente preoccupato per l’attuale situazione politica, e che inizia a sudare freddo per l’astinenza da alcol che lo martellava ormai già da 6 minuti. L’arrivo a Pesaro è traumatico, il parcheggio introvabile e Pompeo ha l’impressione che se il suo amico non beve qualcosa di alcolico al più presto, il concerto se lo sogna perché dovrà portarlo in qualche taverna per un “richiamino”. Pietra e Superfly vengono rinvenuti nella Punto blumetallo del primo, sul lato destro di una strada, mentre parlano di marmitte truccate e del problema immigrazione. Trovato il posto macchina al di là della ferrovia, i quattro si danno appuntamento al Mamiani, un edificio fatiscente che sorge, come fosse un monumento, nel centro di Pesaro; e Superfly ha la bella idea di tuffarsi in uno stagno fangoso, delle sabbie mobili che ce lo riconsegnano inzuppato nella parte bassa dei suoi pantaloni ma risultando parecchio à la mode per l’occasione. Penthotal scopre avvicinandosi alla piazza che il concerto è dei Nomadi, e non di Hilary Duff come avrebbe preferito. Pietra inizia a dubitare dei gusti musicali dell’amico, rimproverandogli che Hilary Duff non è altro che la brutta copia della divina Britney e lo invita ad ascoltarsi alcune hits come “I’m not a girl, not yet a woman” e “Oops..I did it again”, brani ormai entrati nell’immaginario di tutti gli adepti alla pop music vicini al girl-power e considerati degli evergreen nonostante i pochi anni di vita. Con grande imbarazzo, Penthotal, getta la sua lattina di birra abbaiando frasi in esperanto e si apre un’altra trentatrè di fluido biondo, annegandovi i suoi brutti pensieri e cercando di porre rimedio alla brutta notizia appena ricevuta. L’accesso alla piazza è quantomeno problematico, visto che il pubblico pesarese ha risposto alla grande, come sempre succede in queste occasioni. Troviamo posto ai lati del popolo nomade con una visuale di tutto rispetto, dalla nostra posizione sono tra l’altro visibili e riconoscibili, personaggi vip del calibro di Corto Maltese, il Michiel (anche se non sono proprio chiari i motivi della sua presenza, visto privilegia di gran lunga i Pitura Freska) e Massimo Giletti(lì per gli stessi motivi del Michiel?). Anche Penthotal sembra più presente per i motivi che hanno mosso Massimo Giletti e il Michiel ed, infatti, a fine serata riesce a “farsi un buon numero di bionde” che gli conferiscono un colore paonazzo di tutto rispetto ed una dialettica invidiabile. Mentre Pietra appare più impegnato ad organizzare il post serata passando il suo tempo al cellulare e avvalendosi delle ultime promozioni vodafone, che gli permettono di fare lunghe chiacchierate al costo di pochi centesimi al minuto, Superfly e Penthotal intonano le canzoni di Gianluca Grignani e si lanciano in dibattiti dai toni strascicati che, a sentir loro, risolverebbero il problema della violenza negli stadi, dello scioglimento dei ghiacci e dell’acne giovanile. (continua…)La serata continua in modo divertente, ma lo zainetto rosso sinistra di Pompeo è sempre più leggero e via via appare sempre più inutile alla causa. Ma ormai Penthotal è servito e Pompeo non si preoccupa più di tanto, ormai conosce i problemi di alcolismo dell’amico e sa che un’ultima birretta prima della ritirata gli sarà più che sufficiente, anche in virtù del fatto che (a) sul comodino di fianco al letto di Penthotal c’è una bottiglia di jagermeister ancora intonsa che lo aiuterà a prendere sonno, (b)che il cerotto a rilascio graduale di alcol che si è applicato sulla spalla continuerà a fare il suo dovere, alleviandogli l’astinenza. Così, finita l’agonia del concerto per Penthotal e Superfly, e dopo aver creato un fiume artificiale( più corto di un paio di metri rispetto al Mississippi)nei pressi della piazza, ci dirigiamo al parcheggio situato nella vicina Mercatale che raggiungiamo abbastanza velocemente per via del passo spedito e della tanta birra in corpo. Mentre Penthotal crea un altro fiume artificiale nei pressi di un bidone per la raccolta indifferenziata, Pompeo è già salito in macchina e per dodici minuti lo attende cercando alla radio le canzoni che si avvicinano ai gusti musicali dell’amico; ed eccolo quindi, alle prese con pezzi come “Te amo corazon” di Prince, “I want your sex” di George Michael e “People from Ibiza” di Sandy Marton, tralasciando i successi di Hilary Duff per pudore. Nella (brevissima)attesa, Pompeo ha ormai smaltito i fumi alcolici, ha fatto un paio di telefonate e si è studiato un paio di capitoli del Bonazzi, un best-seller dal finale un po’ diverso e meno prevedibile rispetto alla Bibbia, e può, quindi, guidare con tranquillità verso un noto locale della “Pesaro da bere”che appare, comunque, troppo alla moda per lui e Superfly, sempre abbigliato con i pantaloni sfumati color fango ottenute nel tragitto macchina-piazza prima del concerto. Ma se per il concerto gli davano un’aria estremamente fashion che lo rendevano la primadonna della grande soirée, nel nuovo locale rischiano di trasformarlo in un tipo un po’ troppo freak per i gusti dei presenti. Pietra, organizzatore dell’after-concert è di casa e sa come muoversi, mentre Penthotal non si pone troppi problemi a causa di un tasso alcolico ormai diventato difficilmente nascondibile e può, inoltre, contare sul fatto di averci già portato una sbarba, quando ancora Albano faceva il cantante. Gli altri non sembrano dare, comunque, troppo peso alle sue condizioni, al punto che, Penthotal, si sente in diritto di ordinare un’altra chiara piccola coinvolgendo l’amico Pompeo a bere con lui.
SuperTriviacontest:
Chi pagherà l’ennesimo drink della serata di Penthotal?
a- Pompeo, che aveva dei soldi in esubero e di dubbia provenienza nelle tasche
b- Pompeo, incastrato ancora una volta dal gioco-inganno della morra cinese
c- Pompeo, di sua spontanea iniziativa, e per risparmiare complicate operazioni matematiche a Penthotal
d- Pompeo, che in questo modo sarà definitivamente perdonato per essere arrivato troppo in anticipo a inizio serata
e- Pompeo
(continua...)


Pompeo

9:26 AM  
Anonymous Anonymous said...

Lido (ovvero Pompeo, Kermit the frog, James J., Augentaler, Lenny Salasso, Doktor Wurstel, Bela Lugosi, Mauro Repetto, Peggy the Piggy, Califfo, Gigilatrottola, Pasquale o' ricchione...non dovrei aver dimenticato niente), non avevi niente di meglio da fare per Pasqua che passare la giornata sul blog xenzug, tra l’altro scrivendo falsità ?
Il tempo era anche bello per andarsi a fare un giro...

F.B.

8:45 AM  
Anonymous Anonymous said...

Non conosco la persona di cui sopra ma gliel'appoggio alla grande, mi sembra veramente meschino questo sputtanamento che Pompeo (Lido?) sta mettendo in atto da qualche tempo a questa parte nei miei confronti con una storia completamente inventata in cui vengo meschinamente dipinto come una persona con evidenti problemi di alcolismo, che non riesce ad avere il controllo completo della situazione e che quando parla dice solo vaccate. Penso che Pompeo (Lido?) abbia tanti scheletri nell’armadio e che nella sua storia abbia riversato su di me le sue manie, i suoi vizi e le sue perversioni. Se tutto ciò può servire a farlo sentire meglio, bhè, mi presto a questo tiro al bersaglio, ma i problemi personali vanno risolti in altri modi.

Pentothal

9:07 AM  
Anonymous Anonymous said...

...proprio questo volevo dire.

F.B.

9:08 AM  
Anonymous Anonymous said...

simpaticissimo questo siparietto davvero carino...non vorrei, però, che l'autore di quest'OPERA abbia perso troppo tempo per crearlo, perchè non vorrei avergli rubato troppo tempo per portare a termini i suoi lavoretti (non concludo il pensiero perchè una semplice sigla potrebbe metterlo nei casini e destabilizzare l'equilibrio che si è venuto a creare in maniera permanente, vero Pentothal?)...ti inviterei a riflettere un pò di più quest'altra volta, perchè una volta passa, due no!! (p.s. questo post non è assolutamente una minaccia)

Pompeo

2:07 PM  
Anonymous Anonymous said...

non vorrei che questa idea di commentare un venerdì sera finisse per metterci contro...non è assolutamente la mia volontà, lo giuro. La scelta editoriale era stata, comunque, precisa: usare degli pseudonimi per tutelare la privacy dei protagonisti, ma non ho capito perchè Pentothal sia stato l'unico a prendersela tanto per questo racconto visto che era anche d'accordo. Il fatto che se la sia presa così tanto a cuore, mi fa pensare che abbia un pò la coda-di-paglia e che, anche se le caratterizzazioni dei personaggi sono state enfatizzate a mò di caricatura per rendere il racconto più divertente, ci sia più di un fondo di verità. non so cosa pensare...certo è che, per venire incontro ai miei doveri contrattuali e soprattutto alle richieste dei miei lettori, continuerò a pubblicare le puntate finali del racconto.

Pompeo

2:14 PM  
Anonymous Anonymous said...

Il leitmotiv della serata è, comunque, ormai chiaro e nelle orecchie dei presenti risuonano già canzoni del tipo "Hey hey baby(hu ha), I wanna know if you’ll be my girl..."
già sentite da Pompeo in manifestazioni canore prestigiose come Oktoberfest 2004, ma riproposta anche gli anni successivi, a beneficio di Penthotal sempre nella medesima manifestazione nel 2005, così di successo e orecchiabile da diventare presenza fissa nell’ I-pod di quest’ultimo.
Superfly si dimostra un buon palleggiatore e si muove con nonchalance tra gli argomenti non sequenziali e politically uncorrect proposti da Penthotal, anche Pietra appare a suo agio nelle frenetiche disquisizioni mostrandosi più ferrato in materia di filosofia orientale e di scaloppine di maiale. Ma giunge, attesissimo, il momento di pagare il conto delle bevute che viene estinto “alla romana”, un vecchio modo di pagare che risale alla Roma dell’impero che ai giorni nostri viene meglio tradotto col francesismo “ognuno pei cazzi sua”. Pompeo paga anche le consumazioni di Penthotal, perciò se avete partecipato al SuperTriviacontest della puntata precedente le risposte esatte sono in realtà tutte, anche se la più veritiera è certamente la “e”, cioè Pompeo.

Data l’ora ed il programma stabilito per il post-fashionbar di tendenza (cioè andarsene a casa) i nostri decidono di assorbire l’ondata alcolica con un’abbondante colazione a base di kebab, hot dog e hamburger, l’operazione sembra aver successo anche se il viaggio di ritorno per Pompeo si presenta pieno di insidie, e il pericolo argomento elezioni politiche è dietro l’angolo, e, perciò, si preoccupa di mettere in chiaro, da subito, che di questa cosa proprio non ne vuole parlare. Penthotal, a malincuore, annuisce anche se non se la sente di giurare, ma, onestamente, per Pompeo una promessa fatta nelle condizioni di Penthotal non avrebbe avuto troppo significato. Pietra e Superfly prendono la strada di casa salendo sulla Punta blumetallo del primo e continuando i discorsi, lasciati in sospeso, su marmitte truccate e problema immigrazione e facendo, come logica conseguenza dei loro deliri, qualche accenno al tema dei pacs. Le cose non si sa come siano andate in seguito, fatto sta che Superfly, nel momento in cui scrivo, martedì 11 aprile, non si è ancora fatto vivo, mentre Pietra è ricomparso in università con uno strano sorriso.(continua…)


Pompeo


NON PERDERE L'ULTIMA PUNTATA, SARà DISPONIBILE A BREVE SU QUESTE PAGINE!!!

2:23 PM  
Anonymous Anonymous said...

credo che lido (pompeo?) abbia asolutamente ragione e stia dando a pentothal un enorme schiaffo morale, diciamo anche calcio in culo morale, decidendo di continuare a onorare il contratto

Tafazzi

5:38 AM  
Anonymous Anonymous said...

io crede che Tafazzi abbie le situazione chiare e me sembre une persone imparziale e in grade sie de intendere sie de volere. Lo eleggerei "giudice-tribuno" supreme per risolvere queste diatribe e le eventuale altre che si dovessere presentare.

Eta Beta

9:30 AM  
Anonymous Anonymous said...

io non ho capito f.b. che vuole da Pompeo, ma che pensi a scrivere le sue canzoni che è meglio invece di fiaccarci con questa storia di dolcenera che si è presa gioco di lui!

p.diddy

9:33 AM  
Anonymous Anonymous said...

Caro Pompeo (Lido), vedo che continui a fare il furbetto del quartierino... ma prima o poi ti pigliano. Sei stato disonesto e poco trasparente nei tuoi commenti, non sei certo un esempio di correttezza.

Stefano Ricucci

1:42 AM  
Anonymous Anonymous said...

Mi dispiace Pompeo, ti ho sempre appoggiato, ma questa volta non posso essere con te. Ricordo sempre volentieri le belle serate e le cazzate fatte insieme, ma Pentothal non si tocca.

"Ghigo" Renzulli

1:46 AM  
Anonymous Anonymous said...

Kaka'! Sciabolata morbida! Non va!

Sandro Piccinini

1:48 AM  
Anonymous Anonymous said...

è junnnto il momento di prendere le difese di penthotal, patrimonio del Paese e modello di cazzeggio per tutti noi. E poi se leggeste la Costituzione un rigo si e uno no vedreste che non si fa altro che ripetere sempre la stessa cosa.

Carlo Azeglio Ciampi

6:33 AM  
Anonymous Anonymous said...

ma che bel parterre di intellettuali che abbiamo su queste pagine...da ricucci, esempio e modello per tutti noi, noto per la sua love-story con una soubrette del piccolo schermo e grande amante del sorbett -si questa ce l'ho proprio voluta far entrare di sponda-, passando per ghigo renzulli che si è voluto unire al circolo dei compositori-cantanti senza più lavoro (leggi max repetto che si autodefinisce voce e anima degli ottoottotre, e f.b. che non si autodefinisce un cazzo, ma che viene definito un cazzo da altri, e perdippiù come continua a fiaccarci con questa storia di dolcenera che l'ho ha usato a scopi pubblicitari solo per crearsi un personaggio -eh va a finire che una per diventare personaggio deve flirtare con f.b. madddddaiiiiiiii!!!!!!!ma fosse servito a farle vendere più dischi poi!)continuo l'elenco di intellettuali citando un anchorman e ,soprattutto giornalista, come Sandro Piccinini che dà sempre pareri illuminanti e ottimi spunti di dibattito, oltrechè essere un imbonitore di folle di successo pari almeno al dottor biscardi; fino al nostro caro amato Presidente che si è andato a sputtanare proprio a fine mandato, rinunciando a viversi una vita tranquilla di senatore-a-vita tirando in ballo Pentothal, e facendo riflettere sulla sua vera identità.

p.diddy

9:16 AM  
Anonymous Anonymous said...

5° ED ULTIMA PUNTATA

Ed eccoli lì tutti e tre nella macchina, Pompeo al volante, Penthotal relegato sul sedile posteriore per ovvi motivi e lo zainetto rosso sinistra nel sedile passeggero per motivi ancora più ovvi(lasciare Penthotal nel sedile posteriore). Tra i due, escludendo Penthotal visibilmente fuori gara, la conversazione è piacevole ma il livello viene abbassato, una volta sì e l’ altra anche, dalle incursioni di Penthotal che cerca costantemente di inserire l’argomento elezioni politiche, risultando parecchio impopolare e anche un po’ rompicoglioni. Ad ogni modo, i due non se la sentono di mandarlo a ca…sa così presto perché avrebbe dovuto guidare per molte miglia prima di poter sorseggiare quell’ottimo jagermeister e di conseguenza addormentarsi. Decidono, così, di allungare la strada verso casa passando per le Bollicine un noto locale di Riccione che tutti si preoccupano di evitare. È chiaro, alla maggioranza, che non entreranno: se lo facessero Penthotal otterrebbe un’altra consumazione e sarebbe tutto da rifare;in più, il tempo stringe perché il cerotto a rilascio graduale di alcol sta smaltendo la sua efficacia e il loro compagno potrebbe non farcela in condizioni di prolungata astinenza. Quindi, in tutta fretta a causa dello scarso tempo a disposizione e preoccupati per le condizioni di Penthotal, Pompeo, dopo aver chiesto a un paio di sbarbe stagionate che prodotti usassero per la pulizia delle superfici lisce e la teoria della relatività, fa inversione ed imbocca la strada di casa. Per completare il cerchio, riporta Penthotal alla macchina e, dopo avergli chiesto se se la sentisse di guidare, prende la strada di casa una volta per tutte.
Qualche secondo dopo…

Penthotal risponde di sì aggiungendo che l’Inter è la squadra più forte del mondo e che ha buone probabilità di vincere la Champions League 05-06 grazie all’eccezionale impianto di gioco e al talento dei suoi giocatori che la rendono una schiacciasassi… per sua fortuna, grazie al suo tempismo ritardato, nessuno ha sentito quella risposta, altrimenti avrebbe compromesso, forse irrimediabilmente, la sua immagine, la sua dignità e i sani principi morali sui quali si fonda la sua condotta.

fINE

Pompeo

9:19 AM  
Anonymous Anonymous said...

WANTED
Superlfy
dead or alive...

reward 1,00 €

*

10:20 AM  
Anonymous Anonymous said...

ho trovato 1,00 euri per terra...ed è l'equivalente di aver trovato il superfly...non mi sembra un gran affare..

9:47 AM  
Anonymous Anonymous said...

...ad ognuno il suo valore...

***

11:07 AM  
Anonymous TAFKAP said...

grande TAFKAD (sì, sì TAFKAD e non TAFKAP che sarebbe l'acronimo di The Artist Formerly Known As Prince)mi sembra che con questo nuovo modo di firmare sei meno sgamabile e riesci a dare un'impronta decisa di serietà alle cose che dici...

9:25 AM  
Anonymous grandepuffo said...

eh già tra l'altro ogni post che scrive suona come una sentenza o un aforisma degno del miglior Wilde..ci servirebbe proprio uno così giù al villaggio..

9:28 AM  
Anonymous Anonymous said...

...in questo post ci sono già 27 commenti (28 con quest'ultimo), è troppo anche per me...basta...addio mondo crudele...

***

11:01 AM  
Blogger superfly said...

ORDINE
ORDINEEEEEE

6:21 AM  
Anonymous Anonymous said...

sabaghena sabrosa pindùn? eskerdiaz butrissu uisqui beju

Lapo Elkan

12:40 PM  

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