Wednesday, April 12, 2006

product ID: ICURF####D

Lascio in sospeso tutti i post che avevo lasciato in sospeso. Mi sono scocciato di scrivere. Tutto quello che ho scritto finora è stato una forzatura. Bisognava appiccicare qualcosa e basta...Poi sn indietro con gli esercizi, devo fare tante cose strettamente tecniche su 'sto blog...non sono più ispirato...pompeo, compagnucci, aiutatemi!! le cose che mi passano per la testa in questo momento non sono pubblicabili...tutto sarà destinato a marcire, a rinsecchirsi, a finire...voglio un blog autopostante

14 Comments:

Anonymous Anonymous said...

(spazio pubblicitario)

xenzug presenta:

LA (VERA) STORIA DI UN VENERDI’ QUALUNQUE
sottotitolo: dopo quella sera nulla sarebbe stato più come prima...


“Mai letta una storia così...” (Times)

“Vi lascerà col fiato sospeso” (L’Equipe)

“Cazzo! Uno sballo di storia!” (Novella 2000)

“Il sogno di Pigmalione si imparenta con la fascinazione di Narciso in una sorta di «mitologia dell’immaginario». L’incognita è che tutto questo si riduca a una «mitologia di regressione», per riprodurre, trasferire, ambientare, sublimare o scatenare in un altro mondo i sogni, gli incubi, le tensioni, i godimenti della vita reale, all’interno di agorà artificiali che sostituiscano a tutti gli effetti quelli sociali e quotidiani, come da più parti si è ventilato.” (P.L. Capucci)


...prossimamente su questo blog...

*

12:50 PM  
Anonymous Anonymous said...

LA (VERA) STORIA DI UN VENERDI’ QUALUNQUE
sottotitolo: dopo quella sera nulla sarebbe stato più come prima...


(Qualsiasi riferimento a personaggi, cose o fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale)


Il fango arriva fino al cavallo dei pantaloni di Superfly, che, aspettando Pietra, Pompeo e Pentothal, ha ingannato l’attesa gettandosi dentro le grosse pozzanghere che la pioggia del giorno prima ha lasciato in eredità alla città. Sono le 22 circa, ma la serata è iniziata molto prima, verso le 20, quando Pompeo si è diretto al bar Gambrinus per quella che doveva essere una fugace bevuta, prolungata oltremodo a causa di un insolito ritardo del preciso Pentothal.
E’ stato proprio Pompeo –studente universitario fuori corso in quel di Pesaro- ad organizzare la serata e a convincere i tre compagni di facoltà (ma senza grandi facoltà) a seguirlo. Pentothal è stato il primo ad aderire, ingolosito dalle promesse (che si riveleranno infondate) di Pompeo: “Vi porto ad un concerto in piazza! Oh, lì è pieno di pussy...” (accompagnando la frase con ampia gesticolazione delle braccia e del basso ventre che qui è meglio non riferire).
Pentothal alle 20,35 fa il suo ingresso trionfale al bar Gambrinus, ordina (con schiocco di dita) un Campari e prosecco, si porta il bicchiere alle labbra, trangugia senza indugio una sorsata di quel nettare rosso brillante. Si volta verso l’amico: “Ce la giochiamo!”, dice. Pompeo lo guarda di traverso e sbotta: “E sia! Morra cinese!”. Al terzo tentativo Pentothal porta a casa la vittoria (anche se avrebbe preferito portarsi a casa la Vittoria, ma questa è un’altra storia...); sarà Pompeo a prendere l’auto e a guidare. I due salgono in macchina e spariscono inghiottiti dalla notte fredda e scura.
Intanto in Piazza del Popolo il concerto ha inizio, le bandiere –per lo più rosse- sventolano alte in cielo, la musica riempie le orecchie e il cuore delle tante persone che, sfidando il freddo, sono giunte fin lì per vedere e ascoltare i propri idoli.
La Lancia Y verde metallizzato di Pompeo accosta vicino ad un negozietto con luce al neon traballante (“da Vasco”) che vende generi alimentari e alcolici di dubbia qualità. Pentothal scende dall’auto con passo felpato e, seguito dall’amico, si dirige verso l’entrata del negozio; i due escono dieci minuti dopo con una borsa in plastica bianca stracolma di birre in lattina (e qualcuna in bottiglia).
La strada è dritta e buia, Pompeo, le mani salde sul volante, lancia di tanto in tanto occhiate d’odio verso Pentothal che, stravaccato sul sedile a fianco e con le ginocchia appoggiate sul cruscotto, sorseggia una birra fresca.

Alle 22 abbondanti i nostri raggiungono Pesaro centro dove ad aspettarli, all’interno di una Fiat Punto color fumo di Londra con tanto di diavoletto del Milan appeso al retrovisore, trovano Pietra (nome intero Petrilli) e Superfly (col pantalone chiazzato). Prima di scendere dall’auto Pompeo ha cura di riporre le bottiglie e le lattine di birra in un capiente zainetto rosso regalatogli da un esponente del Partito Rosapugnone durante uno degli ultimi comizi della lunga campagna elettorale che per mesi ha fatto agli italiani due maroni così
Compatti e sorridenti i nostri procedono verso Piazza del Popolo dove si trovano dinnanzi una situazione sconcertante ma (forse) non del tutto inaspettata: una marea di teste canute che cantano a squarciagola, l’età media è sui 60, con punte di 85/90.
Pietra se ne esce con un’esclamazione: “E la figa??!!”. “Arriva, arriva...” fa Pompeo con sorriso rassicurante mentre con gesti lenti e chirurgici stappa la sua prima birra appena estratta dallo zaino che tiene in spalla. Superfly non esita ad apporsi sul giaccone all’altezza del petto l’adesivo che viene distribuito dal Partito, fondo giallo e una scritta a caratteri cubitali in rosso: “Anch’io sono un coglione”. Pentothal, Pompeo e Pietra si voltano verso Superfly. Guardano l’adesivo. Poi la sua faccia. Imbarazzo.
Il concerto ormai è entrato nel vivo, i nostri, ugole al cielo, si lanciano in cori che minuto dopo minuto, birra dopo birra risultano sempre più sgradevoli e stonati. Ma c’è aria di festa. Va bene così. Il tempo passa leggero e veloce, ci si diverte, vola qualche bestemmia.
Con lo scorrere del tempo l’argomento “pussy” (termine usato frequentemente da Pompeo che vanta l’ottima conoscenza delle lingue inglese, tedesca e francese studiate non senza difficoltà al Liceo Mamiani) è caduto nel dimenticatoio in favore di qualche latta di birra e qualche rutto.
Pietra inizia a pensare al prosieguo della serata e –cellulare in mano- si lancia in una vortice di sms, squilli, chiamate e chi più ne ha più ne metta per contattare gente della Pesaro bene che gli dia qualche dritta sui locali “in”.
Le vescica di Pentothal, il più attempato (si fa per dire) dei nostri, implora di essere svuotata; bisogna agire e –soprattutto- affrettarsi. La scelta cade su una stretta e buia via che costeggia la piazza, anche Pompeo e Superfly decidono di unirsi al gesto di Pentothal, forse per non tradire il detto “chi non piscia in compagnia...”.
Il concerto è ormai alle battute finali, risuona nell’aria l’ultima nota, la gente defluisce dalla piazza andando a chiudersi nel caldo delle proprie abitazioni forse per volersi bene e fare all’amore tutta la notte.
Pietra, dopo un giro di telefonate che sembrava non finire più, propone di raggiungere il “Margarita’s”, noto locale del lungomare pesarese (...che Pentothal conosce bene, avendoci portato un paio di anni or sono una sbarba universitaria. La serata finì poi in tragedia. Ma questa è un’altra storia). La proposta viene accolta con abbondante freddezza e un filo di apatia da parte di tutti, ma poi si va.

Il locale è pressochè deserto, seduto tristemente e mestamente ad un tavolino ecco Colasanti (altro compagno di epici e interminabili pomeriggi universitari), testa bassa, davanti a sé un set di bicchieri vuoti (ma c’è chi giura di averli visti qualche minuto prima pieni fino all’orlo). Non è solo, è in dolce compagnia. Ride, lei. Ancora per poco.
Pompeo e gli altri prendono posto al tavolino di Colasanti portando una ventata di allegria che al "Margarita’s" non si avvertiva più dal lontano ’78. Si parla e si discute molto, Pietra ragiona a sproposito, ma l’alcool (purtroppo) non c’entra. Superfly ordina un ”wodka e Red Bull” per tirarsi un pò su, il suo pantalone è veramente inguardabile, così maculato dagli schizzi di fanghiglia che si è preso a inizio serata. Però e felice, sotto quei suoi baffoni ha un sorriso assassino. Pentothal e Pompeo decidono di non rovinare quanto di buono fatto durante la serata e ordinano birra, due belle bionde. Pietra propende per un cono gelato da 1,80 (di altezza). Pompeo, rosso e paonazzo in viso, ride e proferisce sproloqui, sperando di trovare conferma nello sguardo degli amici circa le sue bislacche teorie. Conferma che non arriverà mai. Pentothal non è da meno, e mentre parla rivolto alla donna del Colasanti (che vorrebbe essere da tutt’altra parte) sul volto di lei compare uno sguardo di finta approvazione e terrore insieme.
Anche il “Margarita’s” ha fatto il suo tempo, l’ora è tarda, fioccano sbadigli, le bocche si aprono e chiudono una dopo l’altra mostrando le bianche dentature d’avorio minacciose come fauci di squalo, la stanchezza prende il sopravvento. Colasanti e signorina si congedano dal resto del gruppo dirigendosi verso casa (un grande appuntamento li aspetta l’indomani: il concerto dell’Eros Ramazzotti in quel di Milano). Pompeo e gli altri decidono di fare una sortita al vicino bar denominato “La Boa“ per mettere qualcosa di concreto sotto i denti dopo i fiumi di alcool ingurgitati.
Ordinano quanto segue: due hamburger e una bottiglia di naturale (Pentothal), un hot dog (Pompeo), un kebab (Superfly). Pietra non mangia alcunchè, preferisce rimanere leggero prima di cadere tra le braccia di Morfeo, aggirando così eventuali problemi di meteorismo. Per qualche minuto l’unico rumore percettibile è quello delle mascelle dei nostri che addentano il loro cibo con voracità e un pizzico di cattiveria.
I gestori del piccolo locale guardano di traverso i quattro ragazzi; giovani, belli... ma soprattutto dannati.
Barcollando -ma con estrema dignità- Pentothal si alza dallo sgabellino sul quale è appollaiato, si avvicina alla cassa e, con grande atto di generosità, paga per tutti (fa sempre così quando beve, non è colpa sua).
Poi i quattro infilano la porta ed escono accarezzati dalla fresca brezza primaverile. Albeggia. Un nuovo giorno sta iniziando.
Si salutano (i nostri), dandosi appuntamento in facoltà. Ma sanno già che nuove e fantastiche avventure nella giungla metropolitana li aspettano...


*Pentothal*

1:01 PM  
Anonymous Anonymous said...

io a quel colasanti gli darei una bella pedata nei maroni solo perchè è andato a vedere ramazzotti...poi gliene darei una anche a ramazzotti, forse qualcuno una bella pedata gliela anche già data.

6:55 AM  
Anonymous Anonymous said...

non so credo, che non basti un "vera" messo tra parentesi ,a scopo enfatico, per descrivere la realtà dei fatti...mi sembra che le cose si siano svolte diversamente, almeno a sentire Pompeo che è senza ombra di dubbio più credibile. Probabilmente, Penthotal si è sentito danneggiato dal racconto dell'amico che lo caratterizza, nella sua opera, come una persona con problemi di alcolismo, tralasciando, peraltro, i problemi di estrinimiento che lo perseguitano già da qualche anno. Ma, tutto sommato, non mi sembra che Penthotal faccia tutta questa brutta figura nel racconto di Pompeo, quindi non concepisco come abbia potuto far uscire un "controracconto" scritto più per screditare l'amicoche per il gusto di scrivere e di far cronaca.


-Angelito Ortiz (dichiarazione tradotta)

7:04 AM  
Anonymous Anonymous said...

ahahahaahhaahahahahahahahahahaha
hahahahahahahahahahahahahah

2:30 AM  
Anonymous Anonymous said...

Triviacontest:
Che fine ha fatto Superfly, il permissivo amministratore di questo blog?
a- ha venduto i diritti del suo blog alla coppia Pentothal- Pompeo, e con il ricavato si è regalato il biglietto sola andata per Terlizzi, nel penultimo vagone di un treno merci che trasporta olive in salamoia
b- gestisce il suo blog dal Brasile, dove può avvalersi dell' aiuto (saltuario) del maestro di vita e mago DoNascimiento
c- visti gli scarsi guadagni ottenuti col blog, ha preferito intraprendere la carriera di "pappone" operando nelle periferie di Pesaro e gestendo un traffico internazionale di donne provenienti dall'Est europeo, che gli fruttano il 93% su ogni prestazione offerta
d- impaurito dagli arresti di Provenzano e Ricucci, ha preferito far perdere le sue tracce, trasferendosi Cellino, comprando un' estesa campagna e cambiando la sua identità

9:40 AM  
Anonymous Anonymous said...

secondo me c'entra qualcosa l'agente pulaski...

5:25 AM  
Anonymous Anonymous said...

secondo me la risposta esatta è la numero a, e mi sembra che la coppia Pentothal -Pompeo stia abbassando notevolmente la qualità di questo blog usandolo più per motivi personali (vedi l'attaccarsi l' un l'altro) che per pubblico interesse...che stiano attenti perchè se l'andazzo è questo un frequentatore assiduo di queste pagine potranno considerarlo perso!!
Volevo comunque aggiungermi a quel lettore che ha espresso la sua volontà di dar una bella pedata nei maroni a colasanti solo perchè è andato a vedere ramazzotti...poi con tutta calma, darei anch'io una bella pedata a ramazzotti, anche se qualcuno gliela ha già data...

f.b.

9:42 AM  
Anonymous Anonymous said...

son proprio curioso di vedere su chi getterà fango addosso Pentothal la prossima volta dopo Pompeo(moralmente) e Superfly (praticamente).

9:45 AM  
Anonymous Anonymous said...

c'è la possibilità, in effetti, che l'agente pulaski, sia coinvolto in questa faccenda riguardante il permissivo amministratore di blog che risponde al nome di Superfly, come può , benissimo essere che tutte le risposte abbiano un fondamento di verità dalle olive in salamoia al maestro di vita DoNascimiento, ma soprattutto al traffico di donne provenienti dall'est europeo mentre mi sembra, onestamente fuorviante la pista che conduce al trasferimento a Cellino Grottammare, perchè dopo estenuanti ricerche ho scoperto che in questa località vi è solo un abitante ed una casa-villa-magione-tenuta che è di proprietà di un ex cantante che si fa chiamare al. A meno che non siano la stessa persona e che l'agente pulaski abbia fornito le documentazioni idonee a compiere questa frode, la vedo dura. L'agente pulaski è apparso ultimamente sempre meno e la delinquenza sta prendendo il sopravvento negli scenari di gta3...urgono indagini accurate anche sul conto di questo agente pulaski.

giovanni il camminatore, ranger del texas (johnny walker, texas ranger)

9:30 AM  
Anonymous Anonymous said...

WANTED
Superlfy
dead or alive...

reward 1,00 €

*

10:24 AM  
Anonymous Chuck Norris said...

in realtà il permissivo padrone di codesto esperimento di sublime livello linguistico è fuggito alle isole cayman, dove, sposatosi con una san marinese (di orginini svizzere), ha capito cosa davvero fare della sua vita:

lo strozzino.

1:02 AM  
Anonymous Anonymous said...

Non vorrei essere troppo smielato nè tantomeno troppo sentimentale ma credo che dietro al colasanti (rigauardo al concerto) ci siano motivazioni profonde..forse proprio di amore.Andando per intuito credo che la "signorina" sia interessata a vedere ramazzotti e lui meno..però credo che per amore, per la voglia in ogni momento (forse) di star con lei, vuole sfruttare ogni frangente della sua vita per lei.
Io vedo in tutto ciò grande amore e sentimento profondo, difficili da capire e da comprendere in un mondo violento e frenetico come quello di oggi...Come sempre siamo superficiali e guardiamo il lato delle cose negative e superflue senza mai soffermarci e ragionare sulle spinte motivazionali di una persona a fare certe cose o certi comportamenti.Io il colasanti lo ammiro perchè, se posso osare, sembra un ragazzo dagli antichi valori, che credo voglia stare vicino alla donna che ama sperando ad un futuro radioso che gli sorrida...
Vedo in lui un ragazzo che farebbe di tutto pur di stare con lei, adattandosi a tante cose pur di vederla felice e contenta,senza chiedersi del perchè e del come lo fa..
Credo che sia da rispettare come tante persone nella vita perchè l amore è un sentimento folle, deciso, nel momento in cui ti prende, a cambiarti vita e modo di essere, a crearti dei valori importanti, a maturarti e a conoscerti meglio nei pregi e nei difetti; tutto ciò sicuramente deve essere aiutato dalla persona che ti sta di fianco, che può permetterti di esprimere ciò e credo sia proprio così, sperando magari di costruirci un futuro assieme...Rispettiamolo e andiamo avanti.ciao a tutti.

8:05 AM  
Anonymous Anonymous said...

devo ammettere che messa in questi termini il colasanti ci fa una gran figura e mi trovo "costretto volontariamente" a rimangiarmi almeno metà delle cose che ho scritto poco sopra...è vero è da ammirare il colasanti e mi sembra il minimo risparmiargli la pedata nei (che comunque era virtuale eh!) nei maroni..ahimè lo stesso discorso non può valere per ramazzotti, al quale di diritto darei due pedate nei maroni...bravo il colasanti, spero che la sorte ti sorrida e che valga la pena andare ad assistere a quel "concerto"...per salvarti la serata ti informo comunque che sarò io ad aprire quel "concerto"!!

f.b.

9:45 AM  

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