Wednesday, May 17, 2006

le rose erano dei 99 posse e l'edera di dolcenera


Continua la biografia del caso umano Davide Fraternali

ricordo ancora la campagna adotta un pittore
http://digilander.libero.it/chantdesanges/

La tecnica dà una mano alla carriera del Nostro: la scoperta di lubrificanti come lo Svitol, la crema Nivea e il lucido da scarpe gli permettono di sperimentare nuove soluzioni artistiche e di vita particolarmente seminali, è il caso di dirlo.
Sembra che la luce in fondo al tunnel si faccia più brillante, più vicina, quando ecco un'altra tegola piombare dall'alto quando meno te l'aspetti. La trappola è lì, invitante quanto rapace. Davide fa la conoscenza di Riccardo Schicchi, il noto regista, definito da alcuni il Kurosawa italiano. La conoscenza si trasforma, agli increduli occhi di Davide, in un'imperdibile occasione professionale: la creazione degli storyboard per i raffinati erotici d'autore di Schicchi. In realtà si tratta di uno specchietto per le allodole: quel vecchio marpione del regista si accorge dell'ingenuità del giovane artista e coglie l'occasione per reclutare una figura professionale di cui il suo business ha bisogno come il pane: l'uomo che pulisce il set. Lavoro durissimo, va bene, pensa Davide tra uno scivolone e l'altro per via del pavimento viscido, ma un po' di gavetta non può far male e verrà - certo, verrà - il momento di mettere a frutto le mie abilità e dimostrarle a tutti.
Ma "l'amico" Riccardo procrastina in continuazione un passaggio di mansioni del Nostro, che più in cuor suo sente l'allontanarsi delle opportunità, più di contro si abbandona a deliri di onnipotenza.

"Cos'era Modigliani? Non disegnava neanche le mani! E Rousseau?! Un doganiere!! Vi faccio vedere io chi è il la Rtista del Novecento, con la erre maiuscola!! una rtista a 360 gradi, senza neanche scolorire!!"

Davide viene ricoverato nella casa di cura "Villa Serena".

(Continua...)

6 Comments:

Blogger Katiuscia said...

Non centra niente con il post però visto che nn sei mai andato nel mio blog è ora stra-passata che vai a visitarlo e che lasci qualche commento....l'indirizzo è www.kaliberty.blogspot.com

4:59 AM  
Anonymous Anonymous said...

maddài Luca, quanto sei stronzo...povero davide

5:09 AM  
Anonymous ilteobaldi said...

non capisco perchè il povero superfly venga attaccato così duramente (a)per una cosa totalmente avulsa dalla storia (mi scusi katiuscia per questo) e (b)direttamente per la storia della vita della Rtista, mi spiego: non credo che sia sua (del superfly) la colpa delle scelte artistico-professionali e del lifestyle della Rtista. Il racconto è pura cronaca, è biografia, magari non autorizzata e non si sa per quale motivo, ma rimane comunque un succedersi di fatti che non hanno subito l'influenza e il despotismo di nessuno se non dei genitori della Rtista. Superfly è lì, al fianco della Rtista munito di cartaepenna, pronto talvolta a graffiare ed altre ad esaltare (magari questo si vedrà più avanti, magari no ma a chi importa!? Il racconto è ben scritto, e questo lo rende inattaccabile da eventuali critiche-da-bar...Insomma qui non siamo a perdere il tempo, ma ad aiutare un amico, mi sembra chiaro, se così non fosse non avrebbe senso la campagna "adotta un artista").Punto.

8:26 AM  
Blogger superfly said...

Sorrido amaro vedendo accadere a me le stesse cose accadute a Gino Strada. Evidentemente un aiuto così apertamente disinteressato dà sempre fastidio a qualcuno. Non sarà certo tanta meschinità a farmi ricredere sui miei intenti, ma da oggi cambia la mia visione dell'umanità.

8:43 AM  
Anonymous Anonymous said...

"impara l'arte e mettila da parte.Però prima dalle una botta"
(d.f.)?

9:56 AM  
Anonymous Anonymous said...

ahahahahahahhahahahahahahahahahahahaha


mammamia

ahahhahahahahahhahahahahhahahhahahhahh

12:45 AM  

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