le rose erano tutte rosse e l'edera tutta nera...

campagna adotta un pittore
http://digilander.libero.it/chantdesanges/index.html
"…co' la fame che c’ho oggi, me magnassi ‘na pantera". Perché di fame dobbiamo parlare se menzioniamo Davide Fraternali. Cari utenti, il dovere di chi è molto visibile (nel mio caso, anche autorevole) come noi bloggers, è anche quello di impegnarsi socialmente quando il caso lo richiede. Ritengo necessario spendere due parole – cosa sono poche righe? – per sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte a un caso come quello del nostro amico Davide. Che poi è solo uno, eclatante, tra i tanti nello spietato mondo dell’arte. Oggi all’onore degli altari, domani nella polvere. Il povero Davide gli altari non li ha mai visti, né tantomeno l’onore, ma la drammatica vicenda di un uomo – un uomo – così come si è svolta non può lasciarci indifferenti.
Non cercherò di essere retorico e inutilmente lacrimevole, dirò le cose come stanno perché è in questo che risiede la loro efficacia.
Nato ventisette anni or sono in quel di Montefiore Conca, si barcamena sin da piccolo tra le difficoltà di un mondo che non lo capisce. Ma forse era lui a non capire il mondo. Sogna di fare l’impiegato, ma i genitori lo vogliono, chissà perché, artista. Messigli in mano carta e pastelli, Davide (da bambino chiamato affettuosamente Grisù, per via del deciso olezzo orale che già allora sfoderava) non sa che farsene. Lui si cullava, quasi fosse un desiderio innato, nel pensiero di timbri e documenti in triplice copia. Ma le spinte di mamma e papà, si sa, condizionano la psiche, e il virgulto pian piano si convince che sarà quella la sua strada. Inizialmente l’oscenità delle illustrazioni di Davide imbarazza i coniugi Fraternali, che si trincerano dietro una presunta adozione con traumi pregressi di cui quindi non sarebbero responsabili.
Non è vero.
Ma c’è anche la vita, che va avanti. L’adolescenza del Fraternali lo vede incastrato a terra da un’altra minaccia, questa volta proveniente dal suo stesso corpo.
Purtroppo la dimensione degli ormoni del Nostro sfiora pericolosamente quella del suo cervello, il loro numero è ampiamente più grande. Le donne sono ancora un pianeta sconosciuto, tuttavia (o proprio per questo?) la fregola si fa pressante. Come se non bastasse una fortuita slogatura di entrambi polsi, in concomitanza (i guai non arrivano mai da soli) di una fastidiosa irritazione genitale, bloccano la sua attività artistica. Davide fatica ad affermarsi.
(Continua…)



5 Comments:
buongiorno, son capitato su queste pagine per caso, ed il caso ha voluto che trovassi un commento che è, potenzialmente, di mio grande interesse. Mi presento, sono un giovane regista di Aci-Trezza che vorrebbe fare un film sulla vita di questo ragazzo, mi ha incuriosito in particolar modo la rigidità dei genitori nell'imporre la via che avevano previsto per il loro figlio:trasformarlo cioè in un artista, nonostante lui non volesse, e già il suo sogno era un altro: era l'impiegato, professione che gli avrebbe poi aperto le strade e fatto diventare un vero yuppie stile anni ottanta. L'artista voleva fare di tutto per diventare un omogeneizzato della società e, dopo aver pensato nel buio della sua cameretta a cosa sarebbe stato più giusto per la sua vita, tra impiegato e paninaro, ha deviato sulla prima ipotesi...o almeno così avrebbe voluto.
Il mio progetto prevede una fiction a puntate, seguirei il plot da te proposto (che poi è la vita reale del nostro), aggiungendo magari qualche frattura in più e qualche donna (a mò di femme fatale) che ne condizionino l'esistenza (mi spiego, è proprio la delusione ricevuta da una donna che lo fa appassionare ai timbri e alla vita da ufficio). é normale che sono dispostissimo a parlarne sia con te che con il diretto interessato, ma il punto di partenza mi sembra davvero stimolante.
ciao e grazie per il tempo concessomi. Bruno Bonomo.
io, invece, sono un dottore e sono molto interessato alla fastidiosa irritazione genitale che ha colpito l'artista, vorrei saperne di più e poterlo aiutare a superare questo problema.
Intanto gli consiglierei di non grattarsi troppo.
dottor M.
Non fatemi domande perchè non ho la forza nè la voglia nè l'anima per rispondere. Mi è stata uccisa l'anima. Da stasera lascio il mondo dei blog, che non è più il mio mondo. Ora penserò solo a difendermi dalle cattiverie.
***
...te l'appoggio.
Luciano Moggi
Oh vai a fare un favore a uno! Dovevo stare zitto, dovevo!
Post a Comment
<< Home